Come funziona un compro argento

Nel corso degli anni, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è andato via via scemando, complice un costo della vita in costante aumento. In quest’ultimo periodo storico, poi, la capacità di spesa si è ridotta ulteriormente a causa dell’inflazione, che è tornata a mordere dopo svariati anni di moderata crescita. 

La liquidità a disposizione, quindi, non sempre è sufficiente per far fronte a spese impreviste, che possono creare problemi al budget mensile di una famiglia. In talune circostanze, un utile supporto può essere fornito dai compro argento, come ben descritto su questa pagina di mvsgioielli, un’opportunità concreta al quale fare affidamento in caso di necessità. 

L’importanza della comparazione delle offerte

La maggior parte di noi, d’altro canto, dispone di un oggetto bagnato dal secondo metallo più prezioso del mondo, di pregio inferiore al solo oro. Basti pensare, infatti, all’argenteria di casa, piuttosto che ai gioielli impreziositi dalla presenza di questo nobile metallo. Tutti oggetti che possono risultare di grande aiuto qualora si necessitasse di denaro contante

In questi casi, quindi, è opportuno rivolgersi a più di un compro argento ed ottenere un preventivo della quotazione dell’oggetto da dover vendere. Il preventivo può essere richiesto simultaneamente a più soggetti per effettuare una comparazione delle offerte, deve includere tutti i dati di seguito meglio esplicati. 

In primis, devono essere assolutamente indicati tutti i dati essenziali del metallo, come caratura, peso, descrizione e valutazione degli oggetti valutati. Nel preventivo, inoltre, deve essere indicata la modalità di pagamento con la quale verrà liquidata la vendita del bene: contanti, bonifico bancario (in quel caso dovranno essere indicate le coordinate dove verrà effettuato l’accredito) o assegno.

L’importanza dei feedback

Questo documento, infine, deve riportare la quotazione del metallo nel momento in cui viene stipulato, la data e l’ora in cui viene emesso e l’informativa sulla privacy. Il preventivo, conseguentemente, è fondamentale anche per comprendere la serietà di un esercente e carpire se lo stesso operi nella massima trasparenza: la compilazione, quindi, va oltre all’obbligo di legge che ne impone l’emissione in fase di trattativa tra venditore e acquirente.

Il preventivo, quindi, è il primo elemento da tenere in considerazione. Non l’unico, però. Un’elevata importanza la rivestono anche i feedback, estremamente efficaci per comprendere la bontà e serietà di un compro oro, indipendentemente dal fatto che vengano reperiti sul web o, meglio ancora, tramite il vecchio e sempre efficace “passaparola”, soprattutto se la persona è affidabile e conosciuta.

Quanto fin qui descritto, dunque, fa ben comprendere come rivolgendosi ad un compro argento i ruoli sono agli antipodi di quanto di norma avviene quando ci rechiamo in tutte le altre attività commerciali: il cliente è il venditore e l’esercente, invece, è l’acquirente, che fa la propria offerta per acquistare il bene detenuto. 

A quanto ammonta il volume d’affari del settore 

Un altro dato fondamentale, poi, riguarda il contante. I professionisti del settore, infatti, effettuano unavalutazione sugli oggetti loro proposti e, qualora fosse raggiunto un accordo col “cliente/venditore”, liquidano subito quanto pattuito in base a quanto previsto dalla legge: in contanti sino ad un massimo di €.499,00 (soglia mensile), per cifre superiori bisogna ricorrere ad uno strumento “tracciato” (assegno o bonifico bancario). 

Quanto la vendita dei beni preziosi usati sia particolarmente ricercata dagli italiani, che vi fanno ricorso in misura costantemente crescente nel corso degli ultimi anni, è testimoniato da un dato: in epoca pre-covid, infatti, è stato stimato che il volume d’affari di questo settore fosse superiore ai 3,2 miliardi di €uro

D’altro canto, ad un compro argento ci si può rivolgere non solo nel caso in cui si volesse reperire un po’ di liquidità, ma anche per liberarsi di qualche oggetto non più utilizzato e, perché no, reperire le risorse necessarie per togliersi qualche piccolo sfizio.