Come entrare nelle forze armate?

Può essere il sogno di una vita di molti giovani o un modo molto efficace per poter trovare stabilità, facendo una scelta di vita improntata sul lavoro e la diligenza. Entrare nelle forze armate, insomma, rappresenta la meta di diverse persone, specie dei giovani, spinti dagli ideali più disparati. Diventare un pubblico ufficiale, indossare la divisa e servire il proprio paese è, del resto, la vocazione di molti, mentre può diventarlo per altri.

Le forze armate prestano servizio per la Repubblica. Il loro compito principale è, dunque, quello di difendere lo Stato italiano. Esse operano al fine di portare pace e sicurezza entro i confini del Paese e quelli internazionali, agendo sempre seguendo il codice regolamentare del diritto internazionale, oltre alle determinazioni delle organizzazioni internazionali, essendone, l’Italia, una parte.

Le forze armate assistono lo Stato, concorrendo alla salvaguardia delle libere istituzioni. Esse eseguono compiti ben definiti in condizioni di necessità, urgenza o calamità. I corpi principali delle forze armate sono esercito italiano, marina ed aeronautica militari. Ovviamente, ci sono degli ostacoli tra gli aspiranti arruolati e la carica che intendono ricoprire, il più delle volte rappresentati dai concorsi forze armate. Scopriremo, di seguito, tutto ciò che c’è da sapere al riguardo.

Tipologie di concorsi

Al di là delle forze citate in precedenza, poi, c’è l’arma dei carabinieri, collocata autonomamente nell’ambito del Ministero della Difesa come forza armata il 5 ottobre del 2000 col decreto legislativo 297. Sono diversi, come abbiamo già accennato, i percorsi di accesso alle forze armate. Si va dai concorsi pubblici a quelli interni. I primi, sono aperti a tutti, purché i candidati siano in possesso di determinati requisiti, mentre gli altri sono rivolti a chi già presta servizio e intende migliorare il proprio rango.

Talvolta, dopo aver superato un concorso di questo tipo, si passa ad un periodo di formazione retribuita. Dal 1999, poi, anche le donne possono essere arruolate nei vari corpi delle forze armate, seguendo il medesimo iter al quale vengono sottoposti gli uomini. Al momento, comunque, le forze armate sono organizzate su base professionale e volontaria.

Alla sospensione del servizio di leva militare, infatti, sono state create le figure di VFP1, reclutati attraverso bandi del Ministero della Difesa pubblicati 4 volte l’anno, rivolti a cittadini italiani che godano di diritti civili e politici e presentino un’idoneità psico-fisica e requisiti morali e di condotta adeguati, con un’età non inferiore ai 18 anni, ma non superiore ai 25 e che siano in possesso di un diploma di scuola superiore. Stesso discorso per i VFP4, ossia i volontari in ferma prefissata quadriennale, la cui età, non superi i 30 anni compiuti.

Gradi

Oltre ai concorsi volontari, troviamo quelli su base professionale che interessano figure come quelle dei sergenti dell’aeronautica, dell’esercito e della marina, che vengono reclutate tra i volontari in servizio permanente grazie a dei bandi interni pubblicati annualmente sulla Gazzetta Ufficiale e che richiedono, una volta superato il concorso, un periodo di aggiornamento professionale, al termine del quale sarà possibile ottenere il grado.

I marescialli, poi, possono essere nominati attraverso un concorso pubblico per esami al quale possono partecipare i cittadini italiani in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado e con un’età compresa tra i 17 e i 26 anni che si estende a 28 per chi ha già fatto il militare. Ci sono, poi, i gradi da ufficiale ottenibili accedendo ai corsi di studio di un’accademia militare o per nomina diretta.

Una soluzione alternativa a questa tipologia di concorsi può essere la formazione nelle scuole militari delle forze armate, a cui si accede sempre attraverso un bando annuale del Ministero della Difesa.