Legge Elettorale: si va verso la Fiducia

Dopo il via libera dall’apposita commissione che ha analizzato il testo di quella che potrebbe essere la nuova legge elettorale, con l’opposizione soprattutto di Fratelli d’Italia e del M5S, il testo è approdato alla Camera dei Deputati per la discussione parlamentare. Per la sua approvazione sono prevista una novantina di votazioni con voto segreto, una vera insidia per via degli immancabili franchi tiratori.

Rosato, in forza PD e padre del testo della legge elettorale in discussione, da qui il nome della legge chiamata “Rosatellum”, consapevole dei rischi che sono insiti nei voti segreti, con il forte timore che la legge faccia una brutta fine, ha richiesto al Premier Gentiloni di porre la fiducia sulla nuova legge elettorale.

Il Movimento cinque stelle, soprattutto, protesta e annuncia già il voto contrario e molto probabilmente si andrà davvero alla fiducia sul testo approvato dai principali partiti, eccetto M5S, ovviamente, e questo dovrebbe garantirà il passaggio in Senato dove ancora con maggior ragione la Fiducia ha un senso, dati i numeri più risicati della maggioranza.

Se in altre occasioni la fiducia su una legge poteva essere quasi scontata, non lo è altrettanto in questo caso, in molti, da parti diverse non vedono di buon occhio questo testo, per questo il voto segreto è insidioso e forse solo la disciplina di partito potrà portare all’approvazione ma potrebbero esserci sorprese e Gentiloni potrebbe essere mandato a casa in anticipo, proprio a ridosso della Legge di Bilancio: dopo un anno ci troviamo nuovamente con il Governo pericolosamente in bilico.

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